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Elisa A.G. Arfini

Disability Pride Palermo
Eventi

desiderAbili al Disability Pride Italia 2016, Palermo

Palermo non è la prima città che viene in mente di associare all’accessibilità e alle politiche per la vita indipendente. Il sud –  del mondo, dell’Italia, di ogni luogo –  è ancora spesso rappresentato come il posto che arranca dietro un progresso inevitabilmente situato a nord di qualcosa o di qualcuno.
A Palermo, una delegazione di desiderAbili ha incontrato un’interessante smentita di queste retoriche in occasione del primo Disability Pride Italia, la cui prossima edizione è in fase di progettazione.

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Approfondimenti

Corpi che non contano? Processi di de-sessualizazione dei disabili e narrazioni personali

La disabilità ha un rapporto privilegiato con la narrazione, perché è la sua stessa esistenza è un invito a raccontare. I soggetti disabili sono più esposti alla narrazione perché la loro presenza all’interno di una relazione comunicativa incoraggia a porre la domanda “cosa ti è successo?”. Rispondere a questa domanda può essere solo la soddisfazione di una curiosità altrui, ma rappresenta anche una possibilità di costruzione di sé.

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Approfondimenti

Corpi alter\abili. L’alterità somatica della disabilità nei processi di costruzione del soggetto normato

Questa nota critica affronta il tema dell’alterità dal punto di vista dei disability studies. Si tratta quindi di vedere attraverso quali dispositivi discorsivi e in quali contesti interazionali l’alterità somatica si realizza nel sociale. Senza scadere in un uso meramente paradigmatico o metaforico dell’esperienza disabile, i disability studies si distiguono dallo studio sulla disabilità perché non sottoscrivono un percorso normalizzante finalizzato a trovare un rimedio alla disabilità o a restituire al corpo disabile un’integrità perduta.

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Approfondimenti

La ricercatrice vulnerabile. Percorsi narrativi di co-costruzione di genere, sessualità e dis/abilità

Il nodo della narrazione, e più specificatamente del rapporto tra narrazione e disabilità è il filo rosso che lega queste riflessioni, in cui cercherò di affrontare la disabilità su due sponde apparentemente distanti: quella della narrazione, appunto, e quindi del linguaggio, dei copioni e delle auto-rappresentazioni, e quella del corpo, ovvero della materialità delle forme del divenire ed essere corpo nello spazio sociale.

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